Renzo Marinai
Renzo Marinai, chiamata San Martino a Cecione, prende il nome dalla vicina antica chiesa di San Martino. La struttura faceva parte delle difese dei fiorentini contro i loro nemici tradizionali, i senesi. Renzo Marinai entrò nella tenuta nel 1996 con il supporto dell’enologo Giovanni Cappelli. Inizialmente riorganizzo’ l’azienda e successivamente la converti’ a biologica. In seguito Renzo Marinai ha venduto la maggioranza della fattoria a Tom Heidman, un cittadino olandese con una passione per il vino e per l’Italia e un background nel mondo enogastronomico.
Il primo tra le uve rosse piantate oggi è il vitigno toscano, il Sangiovese. Segue il Cabernet Sauvignon, poi una gamma di varietà autoctone tra cui Foglia Tonda, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Mammolo e Pugnitello.
La tenuta si estende per circa 33 ettari, poco più di otto sono coltivati a vite, 13 sono dediti all’olivo e ad altre colture. Il terreno ondeggia, salendo e scendendo tra i 350 ei 500 metri sul livello del mare. Il terreno è marnoso, perfetto per il Sangiovese, permettendo anche un buon drenaggio e lo sviluppo di radici profonde. Le vigne si annidano nella Conca d’Oro, vicino al suggestivo borgo di Panzano, a metà strada tra Firenze e Siena.
