La maggior parte dei vigneti sono stati impiantati tra il 1975 ed il 1985 mentre, in epoca recentissima, sono stati realizzati o sono in fase di realizzazione venti nuovi ettari. Per quanto riguarda le densità di impianto si passa dalle 3.330 piante/ha dei vecchi impianti a 6.500-7.500 degli impianti piu’ recenti. Le forme di allevamento utilizzate sono quelle tradizionali per il territorio del Chianti Classico, ovvero il cordone orizzontale speronato impalcato a 60 cm dal livello del suolo ed il guyot. Gli attuali 60 ettari di vigna sono suddivisi in ventisei differenti vigneti ubicati sul terreno più vocato e con le migliori caratteristiche microclimatiche.
Nel cuore dell’azienda, vicino al Castello, è concentrata l’intera struttura produttiva: magazzini, la sala di imbottigliamento e quattro cantine nelle quali si svolgono le varie fasi del processo produttivo: fermentazione e prime lavorazioni, stoccaggio ed invecchiamento. Ulteriori locali sono destinati alla produzione ed all’invecchiamento del Vin Santo ed alla produzione dell’olio extra vergine di oliva. Il reparto di fermentazione alcolica è caratterizzato da un sistema di controllo automatico e computerizzato coinvolto in tutte le fasi del processo e contraddistinto da una grande flessibilità che consente l’utilizzazione di numerosi diversi programmi operativi. Il reparto è dotato di una pressa pneumatica per le vinacce, che subiscono una soffice pressatura prima di essere inviate alla distillazione. Per la fermentazione malolattica e per la chiarifica naturale vengono usate apparecchiature di acciaio inox dotate di termo-condizionamento automatico. La cantina di stoccaggio, climatizzata, è costituita da serbatoi di acciaio inox e di cemento vetrificato.
